Chi siamo

Sede legale: Contrada Scondito, Castelbuono (PA)
Sede operativa: Via Porta di Castro 149, Palermo

Tel. 3404771387

Email: obiettivosicilia@gmail.com

Direttore responsabile: Ignazio Maiorana

Cosa è l’Obiettivo?

Il Quindicinale l’Obiettivo è nato il 1° settembre 1982. È un periodico indipendente da realtà partitiche e imprenditoriali, oggi di proprietà dell’Associazione “Obiettivo Sicilia”. È una voce fuori dal coro. Il direttore responsabile è Ignazio Maiorana che è anche il suo fondatore.

La linea editoriale è contenuta nel triplice significato del nome stesso della Testata:

l’Obiettivo come macchina fotografica senza bende che possano ostruirne la visione;

l’Obiettivo come veicolo di imparzialità e oggettività dai centri di potere politico-amministrativo od economico, prodotto dalla pluralità espressiva, dalla libera dialettica, nello spirito dell’utilità collettiva;

l’Obiettivo come finalità di contribuire – mediante la circolazione e la diffusione delle buone idee, dei buoni stili di vita e di umanità, con la denuncia delle ingiustizie – alla crescita etica, culturale, sociale, economica e politica dell’Isola e al miglioramento della qualità della vita.

l’Obiettivo vive esclusivamente con l’abbonamento dei lettori. È una palestra di puro volontariato della comunicazione e dell’informazione che promuove la creatività e la libertà individuale e collettiva. È uno strumento proteso a collegare il comune sentire – o il dissentire – attraverso la parola incisiva e diretta. È attento alle contraddizioni della società e incoraggia la qualità dei talenti umani, tenendo d’occhio il rispetto e la dignità delle persone, valorizzandone la capacità produttiva e comunicativa.

l’Obiettivo può vantare di essere uno dei rarissimi giornali in Italia che vivono senza il sostegno della pubblicità e senza finanziamenti pubblici o patrocinatori politici; una dura scommessa, in Sicilia, dove non sempre viene gradita la libertà di opinione.

Intimidazioni e vicende giudiziarie hanno costellato il percorso del Periodico rendendolo più difficoltoso. Molte le sue battaglie: ha denunciato grosse e pericolose questioni come la presenza della “maffioneria” in Sicilia, ha fortemente voluto la pubblicazione delle schede segrete dei politici collusi con la mafia. Per 10 anni il periodico ha ospitato (dal 1986 al 1996)   gli interessanti articoli-denuncia dello scrittore e mafiologo Michele Pantaleone, ma si è occupato anche dello scandalo delle maxi-bollette telefoniche SIP-Telecom, ha messo nero su bianco un’infinità di casi di politica affaristica, di costumanza speculativa e lesiva dei diritti dei cittadini, svolgendo questo ruolo di denuncia “senza peli sulla… penna”.

Le pagine de l’Obiettivo sanno però scoprire e proporre anche il saper fare siciliano, la storia di persone che hanno raggiunto il successo con la loro creatività, con grandi sacrifici e dopo aver superato grossi ostacoli, sanno porre in vetrina quella Sicilia autentica, frutto del lavoro e tale da essere mostrata alle nuove generazioni come esempio da seguire, come riscatto di una terra meravigliosa e piena di energie al centro del Mediterraneo, che possiede il mondo racchiuso in un’Isola.